Il progetto

COLTIVARE IMMAGINI
Viaggio nell’altra economia del settore creativo

PROGETTO VINCITORE DEL BANDO FUORI ROTTA

map

Incontrare chi in Italia, all’epoca della crisi e dei cervelli in fuga, si pone a favore di un’altra economia dell’industria creativa. Può l’immagine (illustrata, animata) migliorare il contesto in cui viviamo e porsi come veicolo di comunicazione interculturale, interrazziale, intergenerazionale?

Ho sentito da molti che l’Italia è senza speranza, che bisogna andare all’estero, che qui sarà sempre peggio. Uscita dall’università, quando ho iniziato a pensare al dove andare, mi sono resa conto che non sarei partita per conoscere ma per lasciare. Lasciare, oltre che con un senso di sconforto, anche con un’idea di impotenza. Quando andarsene all’estero diventa una fuga e quando è invece arricchimento personale?

Questo viaggio è iniziato l’anno scorso, quando sono partita in solitaria per “sentire che aria tira in Italia” all’epoca dei cervelli in fuga e della crisi. Sono stata in giro filmando e raccontando sul mio blog le realtà in cui mi imbattevo, le persone che conoscevo, l’aria che si respirava. La felicità sta nel trovare molte realtà che hanno deciso di staccarsi dai meccanismi sociali ed economici consumistici, reinventandosi per stabilire dei valori di contatto e rispetto, convivialità e poesia nei confronti di territori e persone. La gran forza e speranza che andavo cercando l’ho trovata in chi ha scelto di ricominciare dalla terra. E’ un movimento di nicchia, di cui si parla da qualche anno (anche se già negli anni ‘60 c’era qualche portavoce del ritorno alla terra contro la cementificazione) che tuttavia è ancora lontano dall’essere basato su una sussistenza effettiva.

Mi sono chiesta come si può fare perché queste realtà inizino ad essere considerate un potenziale modello di futuro, come muoversi per far si che su scala più ampia si verifichi un cambiamento di rotta. Durante il viaggio ho conosciuto alcuni professionisti nell’ambito creativo (animatori, illustratori, fumettisti) che hanno scelto di (ri) avvicinarsi alla ruralità, di valorizzarla e di porla al centro del proprio operato artistico. Tutti riconoscono che la catena produttiva è corrotta e non funziona ma poi ci si adegua perchè non esiste un’alternativa valida.

E’ da qui che la seconda parte del viaggio vorrebbe iniziare, per incrociare lungo il percorso chi attraverso le sue immagini propone una riflessione sulla terra e la campagna come una nuova-antica forza di rigenerazione politica, culturale e sociale. Giorno per giorno scriverò sul mio blog ( ludovicam.tumblr.com ) e girerò materiali video che alla fine del viaggio monterò in un corto documentario. Il video non vuole avere valore didattico o didascalico, ma condividere e presentare punti di vista differenti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...