4 – DA SABBIONETA A BOLOGNA

Il gran caldo asciuga i fiumi. Il Po è diventato in alcuni tratti attraversabile a piedi, le terre si seccano e mais,vigneti e coltivazioni soffrono. Ho seguito il percorso dell’Adda prima, costeggiato il Po poi, dato uno sguardo alle acque dell’Oglio e di nuovo osservato il Po che tocca Mantova. Chiedo all’unico signore che incontro lungo il percorso se con le pioggie previste le cose si risistemeranno, ma mi risponde con uno speranzoso “..aspettiamo…”

Mantova – Po

Il gran caldo fa scaricare le batterie, surriscaldare le camere. Il gran caldo porta gli abitanti a barricarsi in casa e attraverso piccoli paesi completamente deserti. Alle 17 scattano le pompe di irrigazione, il resto è clausura.
Alcuni campi sono gialli e raggomitolati su se stessi. Risulta un silenzio surreale quello dei covoni di grano, immaginando le ore di rumore e lavoro che lo hanno portato a essere prima grano, poi covone.
A me piace molto questo paesaggio, la sensazione è la stessa di quando abiti a Milano ed è una domenica mattina di agosto o di quando abiti in una piccola città come Noale (dove vivono i miei genitori) e torni a casa di notte nel più totale silenzio sfrecciando in bici. Ha qualcosa di incredibilmente intimo e caldo, un serenissimo standby.

Covoni on the road

Una delle cose particolari di quando viaggi in solitaria è il rapporto con gli altri. Non so se sia per tutti cosi, ma il fatto di passare molto tempo senza scambiare parole mi porta a eliminare il superfluo. Mi rendo conto di gioire di conversazioni passeggere, ma non sento minimamente il bisogno di prenderne parte.. Semplicemente assisto. L’altro giorno mi è capitata una cosa divertente: da Sabbioneta stavo muovendomi verso est e dopo agglomerati di case chiuse, trovo un paese più grande dove procacciarmi del cibo. TripAdvisor mi suggerisce una trattoria con ottimo rapporto qualità prezzo, mi ci siedo dentro e pochi minuti dopo si accomodano accanto al mio tavolo 2 signori e un ragazzo che riconosco subito. Non credevo loro avessero riconosciuto me finché non ci incrociamo alla cassa e mi dicono: “Allora stasera dove andiamo a mangiare?!” Ci mettiamo a ridere perchè nelle precedenti 24 ore ci siamo incrociati in ogni dove e anche la sera precedente eravamo seduti a tavoli confinanti. Saluto i miei casual-temporanei compagni di viaggio mentre io proseguo verso Mantova e loro si fermano lì per lavoro.

Mantova

Mi trovo ora a Bologna, a casa di amici che più che amici per me sono un nido. Ho avuto il piacere di conoscere ieri Marina Girardi e Rocco Lombardi, durante la quarta intervista. Finora ho incontrato BeccoGiallo, Paolo Castaldi e Alessandro Sanna. Sono tutte persone interessanti e affettuose e sono davvero curiosa di proseguire incontrando gli altri. L’unica preoccupazione è rivolta ai 40/50 GB di girato che carico nell’hard disk al giorno.. Hip hip hurrah il montaggio si prevede lungo..

Import export di gigabytes con nido-amica in un bar a Bologna

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