5 – ROCCA CORNETA A-B-C

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Sto aspettando la notte a Rocca Corneta, un paesino che si trova tra Modena e Bologna molto vicino alla Toscana. Colline stupende dove un amico coltiva ortaggi e erbe officinali, dorme in una casa sull’albero e fa il bagno nel torrente.

Appena arrivata mi è stato detto di andare in paese perché avremmo mangiato in una tavolata tutti insieme. Scesa dalla macchina alla chiesa ho fatto subito amicizia con tutti i presenti.. come estranea sono subito stata individuata ma subito dopo lo sguardo da sconosciuti, tutti si sono avvicinati per presentarsi.

Ci siamo seduti attorno al tavolo a mangiare in 17 di ogni età.. Mi dicono che sono stata fortunata perché non capitano troppo spesso questi pranzi. Qui sono tutti molto cordiali e si percepisce la solidarietà che c’è tra loro. Tra qualche giorno tornerò qui, dopo essere stata nelle Marche e in Toscana, per lo Zap Fest, un festival di musica e laboratori che fanno nell’azienda agricola di due ragazzi seduti con noi a pranzo. Si aspettano 200 persone e fervono i preparativi costruttivi e culinari. Cristina arrotola wustel vegani a tutto alè, Elia e

(interruzione causa cena)

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il giorno dopo

Dopo la sera passata con il mio amico e altri due ragazzi ospiti a cantare sotto la tettoia che fa anche da salottino, nel buio più totale arriva la notte, test per la mia nuova tenda comprata alla decathlon (per la cronaca, c’è molto molto vento, la tenda sta reggendo, anche se piegandosi molto su se stessa.. posso ritenermi mediamente tranquilla).

In queste notti, qui a 600 metri slm, l’umidità è quella che fa venire mal di testa. Mi sono messa una felpa con cappuccio e diversi strati per allontanare l’umidità e mi sono addormentata pensando al caldo che invece fa giù in pianura e al tanto desiderato freddo. Comunque siamo tutti sopravvissuti e dopo l’arrivo di Michele e Valeria-l’altra coppia che coltiva questi campi, ci mettiamo a raccogliere i fiori della Calendula.

I filari arancioni sono un colpo d’occhio incisivo e strapparli fa un po tristezza..comunque mi hanno assicurato che i fiori saranno tanti quanti oggi già dopo domani.

Lo stelo della Calendula è molto appiccicoso e molti petali rimangono tra le dita. Se ne raccolgono solo i fiori e dopo che saranno stati fatti essiccare, li venderanno a un’azienda agricola che li trasforma in oli/ tisane /creme.

La connessione non funziona -credo a causa del forte vento, quindi non so quando riuscirò a pubblicare queste righe randomiche..

3
il giorno ancora dopo

Prima di partire da Rocca Corneta verso Jesi, alle 8 faccio un salto nella canonica che il parroco mette a disposizione nel caso servisse a qualcuno degli abitanti. Cristina e Sara stanno arrotolando polpette di melanzane e farina di ceci, hanno ciotole giganti di impasto da appallottolare e do un piccolo contributo per un quarto d’ora.
Nel salire in macchina dai campi, mi accorgo di aver lasciato giù carica computer e un cavalletto. La discesa è molto ardua e pensare di tornare giù in macchina non invoglia. Nessuno ha un telefono funzionante/i numeri di chi sta giù etc. Così mentre mi rassegno all’idea di ripercorrere il sentiero scosceso su strapiombi incredibili, mi suggeriscono di salire in cima al paesino e gridare giù, “sentono!”.

Pochi minuti dopo le urla, intercettato Matteo che stava salendo per andare ad aiutare la preparazione dello Zap Fest, mi ritrovo con tutte le cose dimenticate tra le mani.

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